Gerry Scotti: la politica poi il divorzio un periodo difficile, mi ha salvato il lavoro

Buongiornolink - Gerry Scotti la politica poi il divorzio un periodo difficile, mi ha salvato il lavoro

Gerry Scotti è nato a Mirandolo Terme il 7 Agosto 1956, si fa conoscere come disc jockey su Radio Dejay per poi continuare la carriera da attore e conduttore televisivo. E' attualmente uno dei personaggi TV più popolari della TV italiana. Come conduttore ha all'attivo circa 600 prime serate e più di 6.000 puntate di programmi sulle reti Mediaset. I suoi maggiori successi in TV sono Passaparola, Chi vuol essere milionario ?, La sai l'ultima ?, Il Quizzone, La corrida, Paperissima, Io canto, Lo show dei record, Avanti un altro!, e Caduta Libera; inoltre Scotti ha partecipato anche come giudice ai programmi di Italia's got Talent e Tu sì che vales.


La carriera politica di Gerry Scotti - Tra i tanti successi radiofonici e in televisione il conduttore lombardo ha fatto anche politica, o meglio è stato una parte importante della politica nel 1987 quando fu eletto deputato. Entrò in Parlamento con il partito socialista italiano, guidato da Bettino Craxi, con il sostengo di preferenza di più di 9.000 persone.

Non fu l'unico personaggio dello spettacolo ad entrare in parlamento in quegli anni, anche Sandra Milo venne eletta sempre nel PSI, cosa che portò Rino Formica ad accusare Craxi di aver riempito il parlamento di "nani e ballerine". Gerry Scotti parla molto raramente della sua esperienza in parlamento che, per lui, si è trattata di un'esperienza negativa. 

Il conduttore dice di non averne ricavato stimoli in quanto non l'ha potuta svolgere al meglio, durante il suo mandato infatti si fece notare soprattutto per le assenza. "Quando ero deputato mi affidarono le questioni giovanili, le presi così sul serio che comincia a riempire la Camera di proposte. Rimasero tutte inascoltate, lettere morte, così mi dimisi e tornai in TV" ha dichiarato Scotti riguardo il suo mandato. In totale comunque riuscì a presentare ben 33 progetti di legge, 26 dei quali solo nel primo anno di incarico.

Il divorzio dalla moglie - "Devo ringraziare il mio lavoro che mi ha impegnato tutti i giorni con il Milionario e Passaparola, tutto ciò che in quel periodo occupava la mia esistenza. Grazie a questo sono stato in grado di non cadere nella commiserazione" dice il conduttore riguardo al suo divorzio dalla moglie. Definisce quel periodo come un fatto tragico e un fallimento personale: "Il lavoro mi ha salvato, è stato una stampella al quale appoggiarmi". Ciò che rimpiange il conduttore è il rapporto con la moglie che avrebbe voluto mantenere buono ma che, invece, non è riuscito ad avere: "Non ne sono fiero, avrei preferito diversamente".
fonte >>> Blasting News

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